Intervista ad Anna Chiara

1. Ciao Anna, raccontaci di te e presentati alla community Travel Addicted

Sono Rubino Anna Chiara.
Fotografa professionista specializzata in reportage e story telling.
L’estate scorsa ho comprato un biglietto di sola andata per l’Asia e dall 31 Gennaio 2018 sono in viaggio full time nel sud est asiatico.
Sono laureata in comunicazione e giornalismo e specializzata in fotografia e grafica.
Sono una pugliese doc trapiantata a Milano per gli studi universitari.
La mia vita è, anzi era li, mi sono emancipata giovanissima e ho avuto tanti lavori importanti. Ho fatto molti sacrifici per pagarmi gli studi, aiutare la famiglia il più possibile, per non pesare su nessuno e diventare la donna e l’artista che volevo diventare.
Oggi sono dove sono, mi sto costruendo una carriera e non potrei essere più orgogliosa delle mie scelte.
Istinto, creatività, costanza nel perseguire i propri sogni ed obiettivi, che nel mio coincidono meravigliosamente, sono le tre cose che non mancano mai nelle mie giornate, nella mia vita.


2. Come è nata la tua passione per i viaggi?

Giugno 2015.
Cammino di Santiago di Compostela.
850 km a piedi dalla Francia alla Spagna attraversando i Pirenei e poi gran parte della nazione fino a raggiungere la Mecca.
E’ su quelle strade, tra quei deserti e quei sentieri, che ho scoperto chi volevo diventare nella vita.
In quel momento ho deciso che avrei fatto la fotoreporter e che avrei viaggiato, avrei viaggiato tanto, avrei visto il più possibile della meraviglia che compone questa terra.
Avevo fame, fame di mondo, il cammino non mi era bastato , non mi aveva saziato, anzi.
E’ stato come mangiare la mollica calda del pane appena sfornato mentre sei in macchina imbottito nel traffico in attesa di arrivare a casa per il pranzo, mi ha aperto ancora di più lo stomaco, mi ha fatto venire più fame.
Oggi, dopo quattro anni, sono in viaggio per il mondo senza una data di rientro, e tutti i giorni da quando sono partita, mangio di gusto, mi cibo di ogni cosa, convivo con la fame e sono molto felice.

3. Quale viaggio ti piacerebbe fare nel prossimo futuro?

Nel mio prossimo futuro c’è il sud America che oltre ad essere un desiderio è anche un programma.
Sarò in viaggio per anni, ma veramente per anni e partendo dal Cile vorrei raggiungere gli States e fermarmi durante il cammino da tutte quelle meravigliose persone che ho incontrato da quando sono partita.
Insomma un the road pazzesco per cui sono già incredibilmente emozionata, eccitata, pronta.

4. Perchè viaggiare con Anna Chiara?

Viaggiare con me vuol dire perdersi nella sincerità e veridicità dei luoghi.
Vuol dire rispettare le comunità che ci accolgono e i limiti da esse imposte.
Vuol dire fotografare con amore e con passione senza rubare i momenti, ma piuttosto creandoli creando legami con i soggetti, raccontando storie.
Viaggiare con me vuol ridere a crepapelle e piangere dalla commozione.
Stupirsi per le piccole cose, emozionarsi da morire.
Viaggiare con me è poesia, musica, dialetto.
Gaffe imbarazzanti, sorrisi luminosi.
Viaggiare con me è bello, non vorrete lasciarmi più.
Perché viaggiare con me vuol dire viaggiare davvero.

5. Le tre cose che non mancano mai nella tua valigia :)

Un libro preso dalla mia libreria.
So che esistono i kindle e che i libri pesano e che se si viaggia tanto come faccio io, un libro solo può diventare noioso, ma se doveste partire senza una data di rientro e scegliere un solo tomo da portare con voi quale scegliereste?
Io baso la mia scelta sulle necessità che so si presenteranno in viaggio, quindi scelgo un libro che mi dia speranza quando sono abbattuta, coraggio quando sono impaurita e forza quando sento di non farcela più.
Una fotografia della mia famiglia.
Oggi è tutto digitale, ma io sono una romantica e me la porto sempre dietro.
E’ stupido e probabilmente banale ma non la tiro mai fuori dal mio zaino, è come se lo proteggesse, mi proteggesse.
I miei orecchini a cerchio.
Non vado mai da nessuna parte senza.

Perché non importa se non ho con me i miei bei vestiti o i miei trucchi e se non posso stirarmi i capelli come farei nella mia bella casa in centro a Milano. In viaggio ho imparato che il più del necessario non è necessario, sto bene senza, sono addirittura più bella, ma i miei orecchini, beh, i miei orecchini mi fanno sentire femmina, na bella femm’n , e vengono con me ovunque.